Tutela della salute e tutela dell’ambiente: come convivere? Il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra

Rallentiamo il motore economico dell’Italia, dichiarava Conte il 22marzo scorso con le conseguenze che stiamo vivendo e vivremo chissà per quanto ancora. Uno sforzo necessario, è stato detto, per la tutela del diritto alla salute col rischio di ripercussioni pesanti sull’impatto ambientale.

Sono molte le aziende che hanno riacceso le macchine produttive per mettersi al servizio del Paese convertendo la propria produzione nella realizzazione di strumenti e protezioni sanitarie come visiere, mascherine e quanto necessario al personale medico e a chi è impegnato in prima linea nell’#emergenzacovid – 19.

Tutto ciò però induce ad una riflessione più ampia. Con grande senso di responsabilità e in risposta anche al bisogno e alla necessità di produrre, il motore economico italiano non si è tirato indietro, ma l’impatto ambientale delle mascherine prodotte è già oggi, un aspetto da affrontare e gestire.

Attraverso i profili social, molti imprenditori testimoniano che si lavora senza soluzione di continuità, h24 compresa la domenica, per soddisfare le richieste sempre più copiose, con turni di 8 ore, senza tralasciare il check con i fornitori, per essere certi che il materiale necessario sia sempre disponibile.

Antonio Cozzolino Ceo Cozzolino Group srl

”La produzione massiva di mascherine in tnt che non sono eco -compatibili ne lavabili, comprese le visiere fatte in pet, pvc che dovranno seguire un iter di smaltimento ben preciso, ci impone una riflessione a monte ancora più grande –

ha detto comunicato sui social Antonio Cozzolino imprenditore del settore tessile, ceo dell’omonima azienda https://gruppocozzolino.com/– È vero che dobbiamo badare alla nostra salute ma è altrettanto vero che non dobbiamo accantonare il rispetto e la salubrità dell’ecosistema che ci circonda”-

https://www.legambiente.it/D’ altro canto Legambiente lancia un monito: occorre predisporre subito una campagna di sensibilizzazione e comunicazione per aiutare la popolazione che non sa come gestire il materiale sanitario protettivo non riciclabile ne lavabile, (le comuni mascherine o i guanti ad esempio ) una volta deteriorato.

 Ora non resta che fare matching anche per onorare con buone pratiche la giornata mondiale della terra del 22 aprile e dare una risposta degna al cambio di mentalità e comportamento che, come cittadini, siamo chiamati ad adottare. 

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