Finchè Covid non ci separi!

Ce lo aveva già detto la Cina, America e Turchia: causa lokdown , gli avvocati confermano che «il numero di persone che chiamano i nostri uffici con richiesta di divorzio è aumentato almeno di 4 volte rispetto a gennaio». 

Il 12 maggio 1974 ricorre il si degli italiani al divorzio con il referendum sull’abrogazione della legge introdotta il 1 dicembre del 1970 , oggi  assistiamo ad  una ulteriore evoluzione del fatto: il tribunale di Torino, d’intesa con il consiglio dell’ordine degli avvocati, dal 27 aprile ha detto si  all’invio telematico anche per le procedure di separazione consensuale tra i coniugi,  per evitare assembramenti negli uffici durante l’emergenza Coronavirus. Il Consiglio nazionale forense (Cnf) ha varato nuove linee guida sulla gestione dei procedimenti che riguardano la famiglia durante il Covid, perchè “la salute è da tutelare, ma la famiglia non è da meno. L’indagine del Censis intanto sottolinea che, entro il 2031, non ci si sposerà nemmeno più.

Silvia Vegetti Finzi

Dal non ci vediamo mai al ci vediamo sempre, è qui che si annida il carpiato insidioso per chi vive in due, sottolinea la psicologa Silvia Vegetti Finzi in una intervista al Corriere, è l’effetto della convivenza forzata. Bisogna imparare a  moderare queste implosioni interne almeno assecondando il buon senso. Anche in Italia assisteremo a un boom di divorzi causa quarantena?

Ester Viola

Avvocato divorzista ed esperta di diritto del lavoro, Ester Viola, è anche autrice sul tema di libri e rubriche sulle principali testate femminili. Ha pubblicato due romanzi, “L’amore è eterno finche’ non risponde” e “Gli spaiati” con Einaudi,  con il solito sarcasmo e lucidità sostiene «Non penso che succederà da noi quello che sta succedendo in Cina, dove si stanno moltiplicando i divorzi, e quindi scoppieremo tutti», dice l’autrice della newsletter The Chat. E con sagacia ironica conclude«Il talento della famiglia borghese è quello di restare uniti, di essere il tessuto economico e sociale del Paese: insomma, resteremo insieme perché è l’Italia che ce lo chiede».

Nel frattempo, serve un family manager. App e siti di condivisione sono stati sviluppati con un certo successo ovunque ci sono divorzi. In Italia, dal 2016 c’è 2houses.com “catalizzatore di bi-genitorialità” per genitori separati o divorziati nato in Belgio, usato in Francia, Germania, Stati Uniti e Canada da 170mila famiglie. A pagamento (con due settimane di prova gratis), fornisce calendario, gestione delle finanze, diario per gli appuntamenti scolastici e sportivi e le visite mediche… C’è una sezione dedicata alle foto, alla lista della spesa e una banca dati sui figli che crescono (numero di scarpe, altezza, taglia).Andrea Quintarelli, padre separato di tre bambini, in collaborazione con l’avvocato Nicola Marconcini, ha studiato MantoApp (Managing togheter application), un sistema per suddividere pacificamente i doveri familiari delle coppie scoppiate. Slidinglife, community online creata da Massimiliano Arena, 47 anni, divorzista da 18, direttore e fondatore di dirittominorile.it, autore del libro “Genitori separati e scelte nell’interesse dei figli” (Pacini Giuridica). “Se il matrimonio è chimica, il divorzio, dolore a parte, -spiega Arena. – è matematica”. Divisione della coppia, moltiplicazione della burocrazia, soldi da spendere. Parenting, è il  servizio Slidinglife che mette in contatto l’utente  con un pool di specialisti – avvocato, pedagogista, mediatore familiare, psicologo, consulente fiscale, assistente sociale – pronti a rispondere. Grazie alla geo-localizzazione è possibile scegliere tra i professionisti sul territorio e ascoltare i consigli della community che li recensisce assegnando un punteggio.

Studi americani confermano che lo stare a casa a causa di black out o di fenomeni atmosferici estremi fa aumentare le nascite, mentre momenti di profonda crisi economica e sanitaria posso avere l’effetto opposto. La paura di malattie, come anche la paura di perdere il posto di lavoro, possono allontanare la voglia di ‘mettere su famiglia’, evidenza l’esperta di fertilità viennese Michael Feichtinger, intervistata dal quotidiano Kurier. I primi dati scientifici sono attesi da uno studio del Kinsey Institute dell’Indiana University, avviato in Austria, Germania e Svizzera sul tema “Amore, intimità e sessualità ai tempi del coronavirus”.

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