La creatività sposa il florovivaismo, tra distanziatori verdi e Made in Italy

Oggi l’emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio uno dei settori più belli e amati del made in Italy, il florovivaismo, in un periodo in cui, per molte aziende, si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie ai tanti appassionati dal pollice verde che, con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini.

Cristina Losani influencer tra Urban garden e covid

Un vero disastro per un settore dove sono impegnate 27.000 imprese florovivaistiche, per un valore di circa 3 miliardi di euro, di cui oltre 904 milioni di euro di esportazioni, una filiera che occupa oltre 200.000 persone, che ora si trova in gravissime difficoltà. Coldiretti sull’analisi dell’import-export di prodotti florovivaistici negli ultimi 20 anni, ha decretato il 2019 come anno record per le esportazioni florovivaistiche del nostro Paese, con ben 904 milioni di euro di piante, fiori e fronde, a fronte di 526 milioni di euro di importazioni, con un saldo positivo pari a 378 milioni di euro, in crescita rispetto al 2018 (+3%). Le principali destinazioni dei prodotti florovivaistici italiani sono la Francia (188 milioni di euro), la Germania (159 milioni di euro) e l’Olanda (153 milioni di euro).

Considerato un volano del Made in Italy il settore, attraverso la creatività, professionalità e grande competenza degli operatori, sta dando prova di ripartenza attraverso proposte e iniziative valide per il rilancio.

L’Associazione Florovivaisti Italiani affida alla campagna di sensibilizzazione “Amati, compra un fiore italiano”, l’attenzione dei cittadini sul valore e la qualità del florovivaismo Made in Italy, secondo in Europa invitando a privilegiare l’acquisto di prodotti floricoli di qualità che sull’etichetta di tracciabilità, prevista anche per questo settore dallo scorso dicembre, riportino alla lettera B, il codice IT supportando 24 mila aziende del settore e dell’intera filiera, lungo tutta la penisola.

Da Pistoia arriva una proposta che ha fatto il giro della stampa italiana ed estera “In vista della riapertura di bar, ristoranti, stabilimenti balneari e di tutte le altre attività ricettive – ha detto Fabrizio Tesi, Legale Rappresentante della Giorgio Tesi Group https://www.giorgiotesigroup.it/it/home/ – abbiamo pensato di lanciare l’idea di utilizzare una linea di piante realizzate ad hoc per favorire in modo naturale e quindi ecosostenibile il problema del distanziamento sociale fra le persone nelle aree esterne, rendendoci disponibili anche a studiare e realizzare progetti personalizzati. Si tratta certamente di un’idea alternativa rispetto alle tante proposte che offre il mercato, perfettamente in linea con il nostro claim aziendale The Future is Green e quindi positiva sia per l’ambiente che per le persone, rappresentando anche una grande opportunità per rendere le nostre città ancora più verdi”. Il progetto dei distanziatori verdi, realizzati con arbusti personalizzabili per altezza, dimensione e condizioni ambientali quali bambù, vite, cipresso, lauro, pitosforo, oleandro, cespugli di more ma anche gelsomino, passiflora, bouganville e altre ancora è stato lanciato a livello europeo, nei 60 paesi in cui Giorgio Tesi Group esporta le piante coltivate nei vivai pistoiesi. Una soluzione non solo più friendly per turisti e clienti della ristorazione, ma anche sostenibile dal punto di vista ambientale.

Intanto Campania e Puglia dicono per prime si ai matrimoni: da qualche giorno sono ripartiti i riti civili a Napoli, nelle sale delle Municipalità, mentre a Bari riprendono rispettando le linee guida per la celebrazione emesse dal Comune. In Campania, Assocastelli stima un movimento di denaro di due miliardi l’anno tra location, catering, fotografi, regali, bomboniere, estetiste, parrucchieri e stilisti. Un comparto in cui lavorano migliaia di persone rimaste a lungo ferme. Entrambe le Regioni, rispettose dei parametri di sicurezza, chiedono l’ufficializzazione di protocolli. I professionisti della realizzazione di eventi quali weddings, private parties e corporate events hanno sempre integrato il verde nella realizzazione di ogni genere di location per soddisfare il cliente. Il Covid ha momentaneamente limitato la realizzazione di matrimoni esclusivi, ma l’Italia di per se attraverso la sua bellezza, evoca scenari onirici soprattutto unici e anche attraverso il verde si riprogetterà la ripartenza del settore.

Docente e Direttore Artistico dell’ Accademia della Moda di Napoli, Pasquale Esposito è anche wedding planner, https://www.pasqualeespositoeventi.it/ da anni un riferimento per la realizzazione di location per fashion events and show, cerimonie e ogni genere di appuntamento che richieda estro professionalità . “La sostenibilità è un argomento a me molto caro, lo sta capendo il mondo della moda in questi ultimi anni ed è bello che in tutti i campi si faccia qualcosa per il nostro ambiente e la nostra terra che per troppo tempo abbiamo trattato male…– ha sottolineato Pasquale Esposito – l’esperienza del covid deve servire per migliorarci e migliorare quindi tutte le nostre azioni, è per questo che trovo meravigliosa l’idea di questi professionisti a cui va tutto il mio sostegno, sarà come organizzare un matrimonio in un giardino tra pitosforo, oleandro, cespugli di more, bouganville, addirittura potrebbe essere il tema portante del matrimonio..secret garden..”

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