#Beautyligo la bellezza è sempre più inclusiva

Ad un anno dal primo post in cui documentava di essere stata colpita da vitiligine, l’attrice Kasia Smutniak lancia una proposta inclusiva rivolta alla bellezza con #beautyligo un filtro Instagram che simula la comparsa delle macchie bianche epidermiche affinché, anche attraverso un social, si possa superare un concetto stereotipato e si possa allargare i confini dei canoni estetici adeguati alla nostra società.

La vitiligine è una malattia della pelle che colpisce l’uno per cento della popolazione mondiale. Ma quando compare può essere difficile da accettare, a causa delle chiazze bianche che causa su diverse parti del corpo. Succede perché i melanociti, le cellule responsabili della produzione del pigmento della pelle, la melanina, smettono di produrla.

Essere diversi è un elemento unico e distintivo e non bisogna subire una condizione che per molti può rappresentare un disagio ma occorre lavorare su se stessi per accogliere qualsiasi elemento che esce dal convenzionale.

Sono bastati 365 giorni per tornare a specchiarsi senza vedere più le macchie dice l’attrice e considerarle al pari dei nei. “Perché è naturale e fanno parte di te. Oggi posso dire che la vicinanza delle tante persone con la mia stessa “particolarità” è stata preziosa per il mio percorso.
Poi un giorno ho pensato: “Esistono centinaia di filtri Insta che ti rendono più bello, più brutto, più gatto, più astronauta o più non so che cosa. … perché non fare un filtro di bellezza che ti fa vedere come saresti con la vitiligine”? Con queste parole Kasia mostra alle sue e ai suoi followers il filtro di bellezza  #Beautyligo un omaggio alla bellezza della diversità. Un tema che, vitiligine o no, mi sta molto a cuore. L’attrice invita tutti: prendi la posa, sentiti bell@ e scatta la foto: più siamo, meglio è!

Lo scorso gennaio anche la Mattel ha introdotto nella collana Barbie Fashionistas  una bambola con la vitiligine che va ad arricchire i nuovi modelli già presenti sul mercato che puntano all’inclusività e alla diversità. La stessa Mattel ha dichiarato in una nota ufficiale, che il post Instagram con lo scatto ritraente la Barbie con i pigmenti bianchi sul volto, è diventato uno dei più cliccati di sempre. Un segnale importante che asseconda la necessità di trasferire alle bambine e ai bambini modelli nuovi di inclusione.

Barbie con vitiligine foto Mattel

L’eventuale comparsa della malattia come accaduto all’attrice Kasia Smutniak può e deve essere vissuta con occhi diversi, la perdita di pigmenti in alcune zone della pelle non deve coincidere con la perdita della stima di se’ ma deve avvicinare sempre di più le giovanissime al concetto di inclusività.

Tra le proposte letterarie che aiutano questo percorso di accettazione segnaliamo “Vitiligine? La soluzione sei tu” e “Keep calm è solo #vitiligine”, due testi che possono incentivare il lettore a darsi un valore che vada oltre l’estetica. 

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