Gallucci: il calzaturiero incalza in attesa dell’edizione sempre più digitalizzata di Micam 2020

Guardando a MICAM, in programma dal 20 al 23 settembre 2020 a Fiera Milano Rho, i calzaturieri sono determinati a ripartire. È questo il sentiment delle aziende del comparto e dei compratori che emerge dalla survey commissionata dal Salone Internazionale delle Calzature per ascoltare le esigenze del settore in questo momento delicato.

Secondo l’indagine relativa all’impatto del Covid condotta da Confindustria Moda, nel primo trimestre del 2020 le imprese del comparto calzaturiero hanno accusato una flessione media del fatturato pari al -38,4%, con una perdita complessiva stimata in 1,7 miliardi di euro.

Siro Baden, Presidente Assocalzaturifici

“Il lockdown ha colpito in maniera significativa il nostro comparto che, non avendo potuto riconvertire alcuna linea di produzione, a differenza del tessile, ha registrato perdite più significative per fatturato e ordini rispetto alle altre aziende del settore moda. – commenta  Siro Badon, Presidente di Assocalzaturifici -Abbiamo bisogno di misure forti e strutturali da parte del governo in materia di credito, fiscalità e sostegno all’export. Sono queste le risorse strategiche che ci chiedono le imprese di uno dei settori cruciali per il made in Italy. MICAM è fondamentale per sostenere un settore cruciale per il Made in Italy e la nostra economia sostenendo la connessione tra produttori e buyer.”

In base alle risposte fornite anche dalle 88  imprese associate ad Assocalzaturifici che hanno risposto in pieno lockdown, emerge come il 60% delle aziende calzaturiere a campione abbia registrato nei primi tre mesi 2020 un calo del fatturato compreso tra il -20% e il -50% rispetto all’analogo periodo 2019; inoltre un ulteriore 20% degli interpellati ha rilevato una contrazione superiore al -50%. Brusco il calo degli ordinativi: il 46% delle aziende intervistate ha indicato un calo tendenziale della raccolta ordini nel primo trimestre compreso tra il -20% e il -50%; il 37% ha subìto un arretramento superiore al -50% con un decremento medio degli ordinativi pari al -46,2.

Tommaso Cancellara – Amministratore Delegato di MICAM e Direttore Generale di Assocalzaturifici

“In un momento di forte incertezza per il nostro settore dovuto all’attuale crisi sanitaria globale, abbiamo ascoltato le esigenze delle aziende e dei compratori e siamo pronti ad essere al loro fianco per ripartire – afferma Tommaso Cancellara – Amministratore Delegato di MICAM e Direttore Generale di Assocalzaturifici – Per questo, la prossima edizione di MICAM assume un particolare significato. La macchina operativa è già al lavoro e l’edizione di settembre sarà per tutti un appuntamento fondamentale per riallacciare i legami con il mercato e creare nuove opportunità in totale sicurezza. Stiamo inoltre negoziando e definendo un accordo commerciale con uno dei player più importanti a livello mondiale in servizi digitali per offrire a tutti gli espositori di MICAM un nuovo canale di vendita digitale b2b”.

Campagna Micam 2020

In lockdown, la maggior parte delle aziende si è orientata per lo più all’invio delle immagini delle proprie collezioni ai buyer via e-mail (oltre il 60%), il 39% aveva già a disposizione mezzi digitali (a partire dal proprio sito internet), il 31% ha fatto uso dei social network per raggiungere i propri clienti, mentre il 15% si è attrezzato aprendo, proprio durante questa crisi, nuove piattaforme per realizzare il proprio business o utilizzando altri strumenti digitali. Ed è proprio in questa direzione che MICAM sta lavorando e a settembre, metterà a disposizione degli espositori un nuovo canale distributivo, grazie alla collaborazione con una delle piattaforme di servizi digitali più importanti a livello mondiale.

La campagna di settembre, la cui direzione creativa è stata affidata a MM Company con l’accounting di Laureri Associates, si compone di fotografie scattate da Fabrizio Scarpa e di un set di tre brevi short-film, diretti da Daniele Scarpa, confermano l’ironia come leitmotiv della narrazione.

Gianni Gallucci

“E’ fondamentale che si torni a consumare. I governi oggi hanno la responsabilità di mettere in campo politiche fiscali ed economiche che incentivino i consumi e aiutino i cittadini a sentirsi sicuri nel domani. Le risposte sia in termine di riordini che nella relazione con i clienti che vediamo nei paesi in cui operiamo ci fanno comunque essere ottimisti nel medio termine”. Lo dichiara, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia Gianni Gallucci, il direttore generale di Gallucci srl una delle aziende di calzature preferite tra famiglie reali come quella svedese e quella belga e personaggi dello star system come Madonna, Jennifer Lopez e la famiglia Trump.


Gallucci srl è un’azienda che nasce nel cuore del distretto calzaturiero marchigiano negli anni cinquanta, i due fratelli Giuseppe e Mario si specializzano nella produzione di scarpe ortopediche per bambini. Successivamente negli anni sessanta decidono di innovare la produzione con scarpe più attente alla moda mantenendo caratteristiche per scarpe sane e confortevoli. Oggi con la seconda generazione continua la tradizione, iniziando a produrre anche scarpe da adulto di alta qualità. L’azienda con cinquanta dipendenti ed una distribuzione concentrata per la maggiore in Europa, Russia e Nord America, segue tutti i canoni della modernità industriale, è molto attenta alla salvaguardia dell’ambiente e delle persone, per questo è stata anche oggetto di studio dell’Università di Bologna già nel 2012, mantenendo sempre un know how di eccellenza, appreso da più di sessant’anni di esperienza.

 “L’attività produttiva – racconta – è ricominciata da poco e stiamo avendo i primi feedback dai vari mercati. Il nostro brand è distribuito nei migliori punti vendita del mercato europeo, italiano, russo e nord americano, quindi la distribuzione bilanciata ci permette di avere una visione generale dei mercati principali. Attualmente stiamo riscontrando una stabilità negli ordini, abbiamo delle piccole riduzioni fisiologiche, principalmente il mercato russo è quello che sta reagendo meglio, nonostante la svalutazione del rublo e il crollo del prezzo del petrolio, ma è ancora troppo presto per tirare le somme, i sandali gioiello sono i più venduti ed apprezzati per la calzata studiata appositamente per l’area”. “Il mercato europeo – spiega Gianni Gallucci – sta reagendo in maniera molto lenta, i lockdown ancora persistenti nei vari paesi comunitari fanno sì che i consumi siano ridimensionati e comunque dirottati su prodotti comodi e veloci da vestire come sneakers e scarpe casual, i paesi del nord, sempre molto attenti alla qualità delle calzature, senza compromessi, apprezzano sempre i nostri prodotti anche in situazioni di emergenza”.

Il mercato nord americano “non si è mai fermato data la disponibilità degli utenti all’acquisto via smartphone, e nonostante i vari lockdown locali, il mercato online non ha mai smesso di funzionare Il consumatore statunitense è più attento ai prodotti fashion che rappresentano il gusto italiano, ma questo giro i nostri texani ‘italian style’ stanno spopolando anche tra i figli delle star hollywoodiane”. “Un po’ più di difficoltà – osserva – si riscontra nel mercato italiano dove i negozianti ancora non hanno una risposta certa da parte del consumatore finale che sta iniziando, solo in questi giorni, ad affacciarsi nei punti vendita. Sicuramente la fetta di mercato riguardante il mondo cerimonia è persa totalmente, fortunatamente le nostre ballerine ‘reverse’ stanno piacendo molto per la loro comodità ed utilità in tutte le occasioni. In tanti stanno aspettando l’inizio della stagione turistica che sembra stia iniziando, ma bisogna fare i conti con i tanti annullamenti delle prenotazioni”.

“La nostra internazionalizzazione – ricorda – è sempre passata prima di tutto da eventi molto importanti come Pitti Immagine di Firenze e il Micam, le fiere internazionali del settore più importanti al mondo, alle quali partecipiamo da diversi decenni. Con orgoglio posso dire che siamo tra le prime aziende annoverate di calzature ad aver partecipato a Pitti bimbo”.

“Buone invece – sottolinea Gianni Gallucci – le reazioni del mercato online in crescita, il consumatore finale nonostante l’acquisto digitale è sempre più attento alla qualità, specialmente per le scarpe da bambino dove la qualità dei materiali e la costruzione sono fondamentali per la crescita sana del bambino”. “Date le esigenze – fa notare – abbiamo lanciato la nuova piattaforma e-commerce www.galluccishoes.it, per noi era necessario implementare il nostro e-commerce con una piattaforma più performante un customercare vicino al consumatore che spieghi tutte le caratteristiche dei prodotti là dove una foto non sia sufficiente a descrivere il vero valore di un 100% made in Italy”. “A questo – aggiunge – abbiamo affiancato una proposta di prodotti molto più ampia dal baby al teen sviluppando le varie categorie come sneakers, sandali e le nostre famose lavorazioni speciali come il goodyear kids le ballerine a sacchetto ed i mocassini tubolari”.

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