Il Pergolesi tra i primi in Italia: conferiti i Diplomi accademici in musica in era Covid-19

Distanziati e graduati: per la prima volta nella storia e tra i primi conservatori in Italia, nei giorni scorsi anche il Pergolesi di Fermo, ha conferito il titolo di maestro ai candidati del Triennio e Biennio accademico, i quali hanno ottenuto valutazioni considerevoli, a dimostrazione dell’impegno dei candidati anche in questo difficile periodo. Si è trattato di 23 Diplomi di cui: otto di Pianoforte, sei di jazz, due di contrabbasso, tre di canto, uno di didattica della musica, uno di fagotto, uno di sax e uno di clarinetto. La sessione svolta era il recupero della terza sessione di diplomi accademici del 2018-19 che avrebbe dovuto tenersi nel mese di aprile ma saltata a causa del Covid-19.

Inizialmente conosciuto anche come scuola civica di musica e forte di una tradizione e cultura importante, il Conservatorio G.B. Pergolesi ha saputo dunque gestire le particolari criticità che si sono create nel difficile momento della pandemia, guardando con fiducia al futuro. Senza soluzione di continuità le lezioni sono proseguite online durante il lockdown e, anche in qualità di segno tangibile di ripartenza, si sono rese possibili le condizioni migliori per discutere le sessioni di diploma accademico che hanno subito solo un lieve posticipo rispetto alle date predestinate. Tempi necessari per permettere a tutte le persone coinvolte (dal corpo docente al personale del Conservatorio ai candidati stessi), di vivere questo momento in totale sicurezza. Un segnale importante per tutto il mondo musicale. Per permettere la ripresa “in presenza”, seppur parziale, delle attività didattiche consistenti in esercitazioni, esami e diplomi, il Conservatorio ha messo in atto, insieme al Medico competente e al Responsabile per la sicurezza, un protocollo di sicurezza efficace e rigoroso, per garantire un contenimento assoluto del rischio da contagio.

Alla domanda “Cosa ha rappresentato per il Conservatorio, mantenere inalterato l’appuntamento con le sessioni di laurea?” ilProf. Nicola Verzina, Direttore Conservatorio di Musica G.B. Pergolesi di Fermo ha così risposto:

“Il Conservatorio di Fermo vive dell’esperienza della musica dal vivo, in presenza e fatta delle relazioni musicali e personali dei docenti e degli studenti con il pubblico. La chiusura forzata è stata un sacrificio e una rinuncia. Poter svolgere le sedute di diploma accademico e degli esami in presenza ha significato per noi una “rinascita”, un segnale di ripresa e di “vittoria” della musica su tutto il resto. Come direttore ho fatto di tutto, interpretando a nostro favore la normativa dei vari DPCM e la normativa di questi mesi, per poter riprendere alcune attività “in presenza” allo scopo di tutelare il lavoro fatto dagli studenti e riportare il nostro Istituto alla vita”.

73 docenti qualificati, 22corsi accademici e 25 anni di storia, fanno del Pergolesi un riferimento per il territorio che, anche attraverso la cultura ha voluto dare un segnale forte di vicinanza ai tanti professionisti impegnati in prima linea nell’emergenza sanitaria attraverso innumerevoli iniziative, tante quante sono le espressioni delle proposte formative a disposizione degli studenti. Tra i progetti nati con questo spirito il primo concerto virtuale per pianoforte “Musica per Resistere” che resterà un documento per il Conservatorio Pergolesi che, cavalcando la propria tradizione fatta di storia e cultura , ha saputo usare il digitale ed interpretare il mood degli studenti che volevano comunicare un gesto di condivisione ed empatia verso coloro che si sono prodigati affiche’ realmente “andasse tutto bene”.

Il Conservatorio di Fermo investe sul domani, forte anche dell’esperienza vissuta, con una estrema attenzione e accuratezza verso la preparazione e le novità a disposizioni degli allievi.

“Il Conservatorio di Fermo persegue diversi obiettivi, legati ai diversi percorsi formativi presenti. Innanzitutto forma musicisti che desiderano avviare una carriera professionale in orchestra, da solisti o in formazione da camera. Inoltre forma docenti per le scuole di ogni ordine e grado che desiderano intraprendere la carriera didattica, si di strumento che di educazione musicale. – conclude il Direttore Nicola Verzina – Il Pergolesi offre una gamma molto diversificata di competenze che vanno dalla musica antica a quella contemporanea, grazie alla presenza di docenti specialisti in vari ambiti, interpretativo, musicologico, storico, pedagogico, compositivo e della ricerca musicale”.  

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