News Glicemia: dal cerotto digitale ad uno stile di vita sano, può migliorare il benessere dei diabetici

Con il giusto stile di vita si avrebbe 1 milione di diabetici in meno. La quota di persone affette da patologia potrebbe scendere al 4%, con un risparmio in termini di spesa sanitaria tra 7 e 28 milioni di euro in un anno. Un recente studio pubblicato su AGI, ricorda l’importanza per contrastare la malattia di adottare stili di vita corretti per ridurre la quota di soggetti adulti colpiti da diabete di tipo 2 entro il 4% della popolazione italiana, arrivando a ridurre di 1 milione i pazienti affetti da questa patologia nel nostro Paese. Sono i principali dati contenuti nel report, diffuso da AGI,  “La gestione del diabete mellito tipo 2 in Italia: Analisi regionali”, redatto nell’ambito del “Progetto: analisi regionali del percorso assistenziale del paziente diabetico” condotto da VIHTALI (Value in Health Technology and Academy for Leadership and Innovation), spin-off accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma, realizzato in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane. Il progetto è stato realizzato con il supporto non condizionante di MSD Italia S.r.l.. La realizzazione del report è stata coordinata da Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma e Responsabile scientifico del progetto. Il diabete mellito di tipo 2 (DM2), che è in gran parte prevenibile con azioni nei confronti dei principali fattori di rischio, come l’obesità e la sedentarietà, si stima colpisca (indagini campionarie dell’Istat) il 5,7% della popolazione, secondo altre stime (Rapporto Arno) il 6,2% degli italiani. Secondo i dati dei Medici di Medicina Generale (MMG) sono quasi 81 mila i pazienti adulti presi in carico per patologia diabetica, pari all’8% della popolazione.

I progressi della medicina digitale non mancano. Frutto di un progetto italiano che punta a migliorare la qualità della vita di molte delle persone affette da diabete, GlucoMen® Day CGM, è il cerotto digitale innovativo, indossabile per quindici giorni di fila, che monitora la glicemia e mostra i risultati direttamente sullo smartphone.  Realizzato da Menarini Diagnostics ha proposto, dopo accurati studi, questa soluzione che entrerà nel cambiamento della routine dei pazienti che erano costretti a pungere il dito per prelevare una goccia di sangue fino a dieci volte al giorno e, in alcuni casi anche di notte. L’altro aspetto innovativo  è il monitoraggio dell’andamento glicemico di chi lo applica, direttamente dall’app istallata sul suo smartphone. Il paziente potrà settare anche degli allert a seconda delle esigenze personali dell’utente che lo aiuteranno a monitorare i valori quando superano i limiti di sicurezza. Le statistiche e i grafici riportati sull’app possono essere condivisi, in tempo reale, con familiari, caregivers, ma soprattutto con il medico curante che potrà monitorare il paziente a distanza, personalizzando la terapia e adattandola alle specifiche esigenze. La condivisione immediata contribuirà significativamente al raggiungimento degli obiettivi clinici, consentendo un risparmio di energie e tempo, riducendo gli spostamenti e favorendo una maggiore consapevolezza del paziente sempre più invogliato a gestire attivamente la propria salute. Questa nuova tecnologia è in linea con le nuove tendenze della telemedicina, che sta trasformando rapidamente il mondo dell’Healthcare, e con l’impetuosa rivoluzione digitale che la recente pandemia ha contribuito fortemente ad accelerare.Il sistema è disponibile da oggi in tutta Europa, attraverso le filiali del Gruppo e con la rete Export nei territori non coperti direttamente dalle filiali Menarini Diagnostics.

“Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto grazie alla straordinaria dedizione e tenacia del nostro team. Il GlucoMen® Day CGM è un sistema innovativo e contribuirà a migliorare la qualità di vita delle persone con diabete, permettendo loro di vivere con più serenità e liberamente la propria vita”, ha commentato Fabio Piazzalunga, Global Head di Menarini Diagnostics. GlucoMen® Day è anche un sistema ecofriendly: tutte le sue componenti possono essere usate consecutivamente per almeno cinque anni.

 Di seguito l’approfondimento della Nutrizionista biologa, Valentina Meconio, con consigli utili per integrare buone abitudini alimentari e uno stile di vita antisedentarietà.

Il diabete è una malattia causata dalla presenza di concentrazioni eccessive di zucchero nel sangue. Questa caratteristica è definita “iperglicemia” la quale può essere causata o dall’insufficiente produzione di insulina( ormone che regola la glicemia nel sangue) da parte dell’organismo ( TIPO 1 ) o dall’inadeguata esplicazione della propria azione(  tipo 2) Il diabete di tipo 2 è il piu’ diffuso, ha origine poligenica e multifattoriale e il rischio di insorgenza aumenta con l’età, ma soprattutto con la presenza di obesità e sedentarietà. Infatti moltissimi studi dimostrano quanto sia importante fare prevenzione per l’insorgenza di questa malattia di tipo metabolico . Adottare un sano stile di vita e svolgere attività fisica aerobica di moderata intensità, riduce l’incidenza del diabete di tipo 2 del 60%.

Fondamentale la dieta ossia :

consumare 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura

preferire pane e pasta integrali

utilizzare spesso legumi

consumare almeno 2 porzioni di pesce alla settimana

preferire le carni bianche magre

introdurre nella dieta frutta secca ricca di acidi grassi polinsaturi ( noci, mandorle, nocciole…)

consumare formaggi magri e non piu’ di un paio di volte a settimana

condire con olio extravergine d’oliva EVO evitando quindi i grassi  saturi provenienti da burro, strutto e panna. Ridurre al massimo i grassi ‘TRANS’ grassi idrogenati presenti nei prodotti confezionati tipo merendine, biscotti, creckers. Ridurre al massimo il consumo di bibite zuccherate e alcolici.

Una regolare attività fisica ,inoltre ,ha effetti benefici sul metabolismo in quanto migliora la sensibilità all’insulina, riduce i livelli di trigliceridi e di colesterolo cattivo ( LDL)a vantaggio di quello buono (HDL), migliora la pressione arteriosa diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari.

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