Su Trekker Street View, anche il Cammino nelle Terre Mutate dal sisma, grazie a Legambiente

Trekker Street View si arricchisce di percorsi mozzafiato che i volontari di Legambiente hanno mappato percorrendo i tratti più belli del nostro territorio in viaggio digitale lungo riserve naturali che si snodano lungo 220 chilometri, dai Monti Sibillini alla Costa dʼAmalfi. Tra questi il Cammino nelle Terre Mutate: 250 km di solidarietà percorrendo le regioni colpite dal Sisma del 2016, da Fabriano a L’Aquila , otto itinerari per non dimenticare.

Cammino terre mutate

Il Cammino nelle Terre Mutate

Castelluccio di Norcia – Arquata del Tronto
Arquata del Tronto – Accumoli
Accumoli-Amatrice
Campotosto-Amatrice
Mascioni – Collebrincioni
Campotosto – Mascioni
Collebrincioni – L’Aquila
Norcia – Castelluccio di Norcia

Il Cammino nelle Terre Mutate si snoda tra Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, compresi due parchi parchi nazionali (Monte Sibillini e Gran Sasso e Monti della Laga)1. Norcia – Castelluccio si arriva in vetta al monte Ventosola dove si può ammirare dall’alto la distesa del Pian Grande di Castelluccio e le cime del monte Redentore e del Vettore; 2. Castelluccio di Norcia – Arquata del Tronto ci si incammina verso Colle del Quarto, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, si percorre poi una mulattiera per arrivare a Pretare, frazione di Arquata del Tronto quasi completamente distrutta dal sisma;

Parco Nazionale dei Monti Sibillini

3. Arquata del Tronto – Accumoli durante la camminata il punto panoramico è quello di Colle Forcella da cui è possibile ammirare le cime dei monti della Laga; 4) Accumoli – Amatrice si percorre un sentiero che attraversa diversi borghi per poi raggiungere la cima del colle Sant’Agostino; 5. Amatrice – Campotosto boschi di cerri, di pioppi e pino nero caratterizzano l’itinerario da percorrere insieme a strade sterrate per arrivare poi a Campotosto, altro borgo duramente ferito dal sisma 6. Campotosto – Mascioni si procede in direzione colle di Valle di Bove lungo una carrareccia che si inoltra tra campi di ginestre e ginepri per poi precorrere il sentiero che porta a Monte Cardito per poi continuare fino a Mascioni; 7. Mascioni – Collebrincioni lungo il sentiero si può ammirare la piccola Cappella di San Vincenzo (1.457 m), poi è un susseguirsi di altipiani e colline erbose a perdita d’occhio e all’orizzonte fanno capolino le sagome del massiccio del Velino Sirente e della Majella. Lungo il percorso anche resti di muretti a secco, ruderi di capanne e cerchi in pietra di vecchi ovili; 8. Collebrincioni – L’Aquila è l’ultimo sentiero mappato con arrivo finale alla Basilica di Collemaggio, monumento simbolo di questa città ferita undici anni fa da un violento terremoto in cui persero la vita oltre 300 persone.

Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga

Tutti gli itinerari che Legambiente ha mappato rientrano nel progetto VolontariXNatura, grazie al Trekker Loan Program di Street View per offrire a tutti gli amanti della passeggiata, nuovi percorsi da visitare a piedi e da visualizzare “virtualmente” anche sul proprio computer, navigando su Google Maps.

Tra i percorsi selezionati, anche la bellezza mozzafiato della costiera amalfitana, soprannominata la Divina costiera, con i suoi mille colori e profumi, i suoi sentieri, come quello dei Limoni che attraversa giardini e limoneti per circa 8 km, passando per i comuni campani di Maiori, Minori e Ravello ed è percorribile in entrambe le direzioni, e i tanti paesi che costellano questo tratto di costa e che si affacciano sul Mar Tirreno come Amalfi, Furore, Minori, Maiori, Praiano, Positano e Ravello.

La Divina Costiera

I volontari hanno percorso i vari itinerari con il Trekker di Street View, uno speciale- zaino “tecnologico” dotato di 15 fotocamere posizionate nella parte superiore dello zaino che permettono la navigazione a 360° dei siti catturati. Grazie alle immagini raccolte e visibili dal 4 luglio, chi vorrà digitando su Google Maps i sentieri mappati dall’associazione ambientalista, potrà visualizzare i relativi percorsi, valutarne condizioni e difficoltà, ma anche vedere la bellezza di questi luoghi, stabilire come attrezzarsi per affrontare al meglio e ben preparati una gita fuori porta in uno di questi luoghi.

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