Sedentarietà e Analfabetismo Fisico, che fare? La parola alla nutrizionista !

4 italiani su 10 sono in lotta col peso e 1 su 10 consuma frutta e verdura raccomandata. È questo quanto emerge dal rapporto ISS che sottolinea che, tra gli over 65 i problemi di peso riguardano quasi 6 persone su 10. È la fotografia della popolazione italiana adulta e anziana scattata dai Sistemi di sorveglianza Passi e Passi d’Argento 2016-2019, coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e volti a monitorare e prevenire i fattori di rischio per la salute.

I ragazzi e i bambini che adottano pratiche ed abitudini sbagliate che arrivano dal nucleo familiare o dei pari, si ritrovano ad essere colpiti da analfabetismo fisico laddove con questo termine presente nel sul numero estivo del Journal of the american college of sports medicine, si esprime mancanza di fiducia, competenza e motivazione per impegnarsi in attività fisiche significative con interesse ed entusiasmo che restano nel corso della vita.

Occorre, dicono gli esperti, un cambio di mentalità: la chiave per risolvere la pandemia di analfabetismo fisico che contagia le nuove generazioni, sta nel guardare l’aspetto sociale e non più medico e riavvicinare il potenziale healty dell’alimentazione da considerare alleata e non subordinata alla qualità della vita.

Valentina Meconio Biologo Nutrizionista

“Evidenze scientifiche sostengono che l’adozione di uno stile di vita attivo e dinamico, sottolinea la nutrizionista Valentina Meconio,  incide in modo significativo sulla qualità di vita, sulla salute e sulla longevità.  Si evince anche un miglioramento della performance fisica, un migliore  equilibrio psico-emotivo e la riduzione del  rischio di malattie cronico degenerative”.

D – Cosa si intende con l’ampio concetto di attività fisica Dottoressa?

R – Si definisce “attività fisica” l’attività muscolo-scheletrica che comporta un dispendio energetico. È possibile essere fisicamente attivi grazie alla semplice camminata o passeggiata in bicicletta alle attività del tempo libero quali giardinaggio, pulizie domestiche, passeggiata con il cane, parco giochi. le occasioni sono tantissime e svariate nel corso della giornata. La corretta attività fisica è un potente strumento non solo di prevenzione ma anche di cura. In caso di malattie croniche cardiovascolari, metaboliche, reumatiche, neurologiche, psichiatriche (depressione) etc. l’attività fisica è considerata indispensabile alla stregua della terapia farmacologica. Ci sono evidenze scientifiche anche a sostegno del ruolo di una corretta attività fisica durante e dopo la chemioterapia, per contrastarne gli effetti collaterali e per ridurre il rischio di recidiva tumorale.

Lo sport rappresenta, dunque,  una preziosa occasione di svago e divertimento, spesso anche di socializzazione.

D – Quali accorgimenti raccomanda per migliorare la condizione del proprio stato di benessere psicofisico?

Photo by Calum Lewis on Unsplash

R – Altro fattore importantissimo è la corretta alimentazione; in quanto la dieta deve essere varia e bilanciata : Integriamo rispettando le grammature adatte alle nostre esigenze

I cereali: preferibilmente integrali ( pasta, pane, orzo, farro, riso integrale venere e rosso)

 Le proteine : legumi, latticini non più di una o due volte a settimana, carni magre quali pollo ,tacchino e coniglio,, pesce bianco, azzurro e verde da acquacoltura , uova fresche.

Ortaggi e frutta freschi  di stagione

Olio extravergine d’oliva EVO. Unico divieto raccomandato, l’uso di zuccheri semplici, grassi idrogenati o animali e la pratica scorretta di saltare i pasti o ricorrere a porzioni troppo abbondanti”.

D – Come vanno distribuiti i pasti nell’arco della giornata e perché è importante rispettare questa routine di benessere legata all’alimentazione?

 Molti studi hanno dimostrato che le persone che consumano la prima colazione svolgono meglio il proprio lavoro, sono meno stanche durante la giornata ed hanno più energia. La colazione ideale contiene frutta fresca, una tazza di cereali integrali o muesli o pane tostato, latte o yogurt, una spremuta o una bevanda calda (tè, tisana, orzo), una tazzina di caffè.

Il pranzo, specie se consumato a mensa o al ristorante, dovrebbe prevedere primi piatti poco elaborati, a base di verdure o di ortaggi oppure una zuppa di legumi, con un contorno e della frutta; o in alternativa un secondo piatto (carne bianca , pesce, formaggi magri o latticini, affettati o uova), accompagnato da una porzione di pane, un contorno e della frutta.

A cena consumare preferibilmente proteine, come pesce o carne, sempre accompagnati da un contorno e della frutta. E’ buona abitudine ricordarsi di bere all’incirca un litro e mezzo di acqua oligominerale al giorno”.

“ In conclusione – termina la nutrizionista Valentina Meconio – È importante ricordare che la combinazione di un’alimentazione a basso contenuto di grassi e ad alto contenuto di fibre con un  regolare esercizio fisico, è in grado di contribuire al nostro benessere psicofisico. Per mantenersi il  più attivi possibile basterebbe davvero poco: usare più spesso le scale, ricorrere alla macchina il meno possibile e  camminare di più ed a passo svelto” .

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