La Regione Marche riceve l’accreditamento del registro da AIRTUM

Intervista a Ludovica Teodori, Presidente dell’Associazione Iom da sempre in prima linea nella prevenzione al femminile

L’Associazione Italiana AIRTUM (Associazione Italiana Registri Tumori) ha accreditato il Registro Tumori Regione Marche (RTM), come Registro Tumori rientrante nei parametri di qualità (di processo e di esito) necessari per ricevere l’accreditamento AIRTUM.

La notizia ha un valore molto importante per la Regione Marche poiché significa avere una certificazione di qualità, accuratezza diagnostica e una struttura di analisi epidemiologica all’avanguardia, nonché un’omogeneità diagnostica a livello territoriale che inserisce il Registro Tumori Regione Marche tra i più importanti registri a livello nazionale. Viene così messo a disposizione della collettività uno strumento prioritario ai fini della governance sociale, sanitaria e ambientale di tutto il territorio regionale.

L’accreditamento ricevuto, dopo l’iter di attivazione, è il risultato di un percorso virtuoso che ha portato la Regione Marche ad avere un territorio completamente coperto dal monitoraggio costante del Registro (RTM), attraverso l’utilizzo di nuove metodologie di analisi epidemiologica.

Ludovica Teodori, Presidente dell’Associazione Iom

Abbiamo chiesto a Ludovica Teodori, Presidente dell’Associazione Iom la realtà che da sempre si occupa di assistenza, prevenzione e supporto al percorso dei pazienti e delle pazienti oncologiche nel Piceno, cosa rappresenta questo traguardo.

Ludovica, siete da sempre in prima linea per supportare la comunità nel perseguimento di un percorso di prevenzione e benessere. Cosa rappresenta il riconoscimento conferito alla Regione Marche?

Finalmente. Noi siamo molto contenti e lo aspettiamo da anni. L’Associazione annualmente realizza e pubblica il bilancio sociale (visibile e scaricabile su www.iomascoli.it)  e per avere un contesto di riferimento è fondamentale contestualizzare i dati territorialmente. Ci siamo sempre affidati ai numeri pubblicati dall’AIOM ma che sono nazionali e sui quali lo IOM estraeva i dati della provincia di Ascoli suddivisi anche per sesso e tipo di patologia.

Speriamo quindi che con l’istituzione del Registro sia possibile avere dei dati esatti e aggiornati che consentano di mirare al meglio i progetti di prevenzione e quindi essere tempestivi sulle azioni da compiere.  

Questa estate lo Iom, dopo il lockdown causato dal coronavirus, ha ripreso le attività di assistenza e supporto. Come è stato il riscontro della richiesta di prevenzione?

Il lockdown non ci ha mai fermato. Lo IOM non ha mai smesso di erogare i suoi servizi di assistenza domiciliare gratuita ai malati oncologici e sostegno alle famiglie grazie al lavoro dell’equipe di professionisti e garantendo tutti i protocolli  necessari per la sicurezza sia degli operatori che dei pazienti stessi. Durante questi mesi abbiamo assistito circa 20 pazienti di cui alcuni deceduti nelle proprie abitazioni.  Inoltre le volontarie giornalmente hanno tenuto i rapporti con le famiglie degli assistiti tramite telefono, per assicurare una vicinanza e un supporto;  la stessa psico-oncologa Dr.ssa Sabrina Marini ha assicurato il suo sostegno attraverso skype e videochiamate. Ha partecipato inoltre ad una ricerca promossa dall’AIOM, su come i malati oncologici hanno vissuto questo periodo di isolamento.  Anche la Breast Unit non si è mai fermata e nel corso dei 3 mesi di lockdown sono state prese in carico circa 40 pz che sono state accompagnate lungo tutto il percorso diagnostico fino alla risoluzione chirurgica o all’archiviazione,  grazie al lavoro costante e sinergico del team multidisciplinare. Da metà giugno le volontarie del Front Office sono tornate nel reparto di Onoclogia dove effettuano il pre-triage e danno informazioni ai pazienti in attesa di terapie e ai loro familiari. Dallo stesso periodo la Dr.ssa Marini è presente due giorni a settimana nella U.OC. di oncologia dell’Ospedale Mazzoni

Quali sono i progetti che state portando avanti e che vi vedranno impegnati il prossimo autunno con ottobre prevenzione?

Purtroppo Traguardo Prevenzione, l’evento che annualmente lo IOM organizza grazie al contributo del Gruppo Gabrielli dedicato alla prevenzione dei tumori femminili, quest’anno non si svolgerà. L’associazione ha partecipato comunque alla Race for The Cure virtuale, l’annuale evento dedicato alla prevenzione del cancro al seno organizzata dalla Susan G. Komen e il 26 settembre ha organizzato un aperitivo in rosa presso l’Archi caffè dell’Annunziata dove verranno consegnati i gadget della race virtuale nazionale e durante il quale saranno presenti dei professionisti della Breast Unit per parlare di prevenzione dei tumori femminili.

Purtroppo a causa dell’emergenza Covid-19 abbiamo dovuto annullare tutta una serie di iniziative sia di raccolta fondi, fondamentali per garantire la sussistenza dell’associazione e di conseguenza i servizi gratuiti ai malati, sia di progetti di riabilitazione oncologica. Speriamo di poter iniziare almeno a progettare nuove iniziative sul territorio.

Chi volesse contattarvi per conoscere la Vostra realtà e il modo in cui supportate la presa in carico dei  pazienti anche attraverso la brest unit, dove può reperirVi?

L’associazione non ha ancora una sede all’interno dell’Ospedale;  si appoggia, per due giorni a settimana, presso l’ufficio delle associazioni di volontariato che si trova accanto all’Ufficio Postale dell’Ospedale. Naturalmente non è una soluzione ideale e siamo ancora in attesa che la Direzione ci assegni una sede idonea.

Per qualsiasi informazioni si può chiamare il numero 333.1252563 o scrivere a iom.ap@sanita.marche.it.

Per la Breast Unit è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 il numero 3667469732

Il Registro Tumori è uno strumento fondamentale per la valutazione epidemiologica dei bisogni sanitari della popolazione e per valutare i risultati ottenuti in ambito sanitario. Permette, infatti, di monitorare costantemente lo stato di salute della popolazione, di misurare l’incidenza (nuovi casi), di analizzare la frequenza dei tumori a livello provinciale, di Comune o aggregati di Comuni, di identificare aree e sotto-popolazioni o gruppi di persone ad alto rischio e suggerire ipotesi di intervento in ambito preventivo. Il Registro è attivato presso l’Osservatorio Epidemiologico Regionale dell’ARS, dove confluiscono periodicamente tutti i flussi informativi provenienti dalle strutture interessate presenti nella Regione. Nell’ambito della struttura sono impegnati diversi operatori, opportunamente formati dall’Università degli Studi di Camerino e dall’Università Politecnica delle Marche. La partnership con le Università di Camerino e la Politecnica delle Marche ha permesso di arrivare a codificare l’incidenza (i nuovi casi di Tumore) relativi agli anni 2014/2015 e di stimare per la fine del prossimo anno un allineamento strutturale del 2017-2018.

Questi i dati epidemiologici diffusi dalla Regione Marche: l’analisi nell’ultimo anno codificato dall’equipe del Registro Tumori Regione Marche ( ANNO 2014), rileva   un’incidenza di n. 9709 nuovi casi di Tumore Maligno (eccetto cute) n.5303 maschi e n.4406 femmine, un’età media di incidenza di 69,6 anni (mediana 72 anni) nel sesso maschile (prima insorgenza tumorale) e 66,83 anni (mediana 69 anni) nel sesso femminile. Complessivamente nel territorio regionale sono stati osservati 555,75 nuovi casi di tumore ogni 100.000 residenti (TSI – 100.00). Le principali Neoplasie distribuite per genere risultano essere: nel sesso maschile l’incidenza maggiore si rileva nel Tumore della Prostata n.1209 nuovi casi all’anno (un’età media di 70,51 anni e un tasso standardizzato di n.155,62 nuovi casi ogni 100.000 residenti), il Tumore del Colon Retto n.811 nuovi casi/anno (un Tasso Standardizzato di 102,61 su 100.000 residenti) e il Tumore del Polmone n.644 nuovi casi/anno (un Tasso Standardizzato di 81,51 su 100.000 residenti). Nel sesso Femminile l’incidenza maggiore si rileva nel Tumore della Mammella con n. 1321 nuovi casi/anno (un’età media di 63,43 anni e un Tasso Standardizzato di n. 144,82 ogni 100.000 residenti) e il Tumore del Colon Retto con un’incidenza di n.654 nuovi casi/anno (un Tasso Standardizzato di 64,18 su 100.000 residenti).

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