Al via lo Short Film Festival Filmdipeso! Tra cinema e consigli alimentari, conosciamo meglio l’obesità

” Obesità, cibo, nutrizione e disturbi alimentari” questi i temi del progetto artistico nato dalla partnership tra il Dipartimento di Scienze medico-chirurgiche e biotecnologie, Bariatric Center of Excellence della Sapienza Università di Roma – Polo Pontino, e il Comune di Latina in collaborazione con Amici Obesi onlus, Villa Miralago – Centro di riferimento disturbi alimentari e SAFE – Safe Food Advocacy Europe. Le opere selezionate realizzate da registi professionisti o amatori saranno proiettate in due sessioni pomeridiane oggi, venerdì 18 settembre (16.30 – 20.30) e domani sabato 19 settembre 2020 (16.30 – 21.00).

L’obiettivo è quello di diffondere una cultura dell’alimentazione consapevole, sollecitare uno sguardo ampio sulle tematiche connesse al cibo e alla corretta nutrizione, i disturbi alimentari e l’obesità con tutte le implicazioni sociali, relazionali, psicologiche e di salute dell’adulto e dell’adolescente, e denunciare lo “stigma” legato ai disturbi di peso.

La Quarta edizione di “Filmdipeso” non prevede solo la proiezione di cortometraggi, ma anche dibattiti, eventi e iniziative in collaborazione con gli Istituti Superiori della Citta di Latina e l’Università.

Con la nutrizionista e biologa Valentina Meconio, cerchiamo di approfondire e conoscere meglio il fenomeno dell’obesità soprattutto in relazione ai giovani.

dottoressa cos’è l’obesita’ innanziatutto?

Obesità, uno dei principali problemi di salute pubblica, è causata nella maggior parte dei casi da stili di vita scorretti; è quindi una condizione ampiamente prevenibile

L’obesità è una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, condizione che determina gravi danni alla salute. E’ causata nella maggior parte dei casi da stili di vita scorretti: un’alimentazione ipercalorica e da  un ridotto dispendio energetico a causa della sedentarietà.

L’obesità rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica a livello mondiale sia perché la sua prevalenza è in costante e preoccupante aumento non solo nei Paesi occidentali ma anche in quelli a basso-medio reddito sia perché è un importante fattore di rischio per varie malattie croniche, quali diabete mellito di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumori.

Si stima che il 44% dei casi di diabete tipo 2, il 23% dei casi di cardiopatia ischemica e fino al 41% di alcuni tumori siano attribuibili all’obesità/sovrappeso. In totale, sovrappeso e obesità rappresentano il quinto più importante fattore di rischio per mortalità globale e i decessi attribuibili all’obesità sono almeno 2,8 milioni/anno nel mondo.

Dottoressa quale è lo stato della salute della popolazione e dei giovani in relazione all’obesita?

Secondo dati dell’OMS, la prevalenza dell’obesità a livello globale è raddoppiata dal 1980 ad oggi; nel 2008 si contavano oltre 1,4 miliardi di adulti in sovrappeso (il 35% della popolazione mondiale); di questi oltre 200 milioni di uomini e oltre 300 milioni di donne erano obesi (l’11% della popolazione mondiale). Nel frattempo, il problema ha ormai iniziato ad interessare anche le fasce più giovani della popolazione: si stima che nel 2011 ci fossero nel mondo oltre 40 milioni di bambini al di sotto dei 5 anni in sovrappeso.

Photo by Marta Dzedyshko on Pexels.com

In Italia, il sistema di monitoraggio ‘OKkio alla Salute’ del Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie (Ccm) del Ministero della Salute (raccolta dati antropometrici e sugli stili di vita, dei bambini delle terza classe primaria 8-9 anni di età ,) ha riportato che il 22,9% dei bambini in questa fascia di età è in sovrappeso e l’11,1% in condizioni di obesità (dati relativi all’anno 2010).

Il progetto Hbsc-Italia (Health Behaviour in School-aged Children-Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), uno studio multicentrico internazionale a cui aderisce anche l’Italia, con l’obiettivo di approfondire le conoscenze sulla salute dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni, nel 2010 ha evidenziato che la frequenza dei ragazzi in sovrappeso e obesi è più elevata negli 11enni (29,3% nei maschi e 19,5% nelle femmine), che nei 15enni (25,6% nei maschi e 12,3% nelle femmine). Questo dato è particolarmente preoccupante, in quanto indica che il fenomeno obesità è in espansione e colpisce più frequentemente le generazioni più giovani.

Secondo i dati raccolti nel 2010 dal sistema di sorveglianza Passi, in Italia il 32% degli adulti è sovrappeso, mentre l’11% è obeso. In totale, oltre quattro adulti su dieci (42%) sono cioè in eccesso ponderale in Italia.

Passi d’argento“, il sistema sperimentale (avviato in 7 Regioni italiane) di sorveglianza della salute della popolazione anziana, infine indica che nella popolazione tra i 65 e i 75 anni di età sono in sovrappeso/obesi il 60% degli individui; tra i 75 e gli 84 anni le persone in sovrappeso/obesità sono il 53% e tra gli ultra 85enni il 42%.

In che modo il lockdown ha inciso sull’aumento di stili di vita poco salutari?

Durante il periodo di quarantena messa in atto per contenere la diffusione del Covid-19, ognuno di noi si è trovato a dover fronteggiare diverse difficoltà che vanno dalle più semplici conseguenze connesse al rimanere in casa (la noia, la mancanza di stimoli, l’isolamento sociale), fino alle ripercussioni affrontate da coloro che, già prima di questa pausa forzata, soffrivano di una qualche patologia.

Photo by Taryn Elliott on Pexels.com

Le limitazioni del movimento, la maggiore disponibilità di cibo, la mancanza di sostegno sociale e la carenza di abilità per fronteggiare lo stress, rendono difficile il controllo del peso corporeo e, nei soggetti che tendono ad abbuffarsi, aumentano il rischio di ricaduta.

Proprio a causa della particolare condizione di sovraesposizione al cibo e di sottoesposizione ai fattori protettivi (attività fisica, relazioni sociali, supporto psicologico), molte persone cercano rimedio nella restrizione alimentare, aumentando di fatto il rischio

Non è mai troppo tardi per adottare uno stile di vita sano e funzionale alla nostra salute, cosa ne pensa dottoressa?
Photo by Lisa Fotios on Pexels.com

Per ripartire a settembre è importante seguire la giusta alimentazione insieme ad un corretto stile di vita che comprenda anche l’attività fisica. Una dieta varia ed equilibrata è alla base del nostro benessere e proprio attraverso le nostre scelte alimentari possiamo promuovere la nostra salute. Durante i mesi estivi è frequente esagerare a tavola e seguire un’alimentazione un po’meno controllata. In vacanza i tempi si dilatano ed è normale concedersi qualche sfizio in piu’.

Entriamo nel dettaglio, cosa inseriamo nella nostra routine alimentare?
Photo by Adonyi Gu00e1bor on Pexels.com

PIU’ FIBRA: Frutta e verdura sono caratterizzate da una bassa densità energetica: possiedono poche calorie per unità di peso o di volume per questo motivo possono esserci d’aiuto per raggiungere più rapidamente la sazietà. Rappresentano una fonte di fibra alimentare, molto importante per le funzioni fisiologiche dell’organismo tra cui la modulazione del microbiota intestinale cioè l’insieme dei microrganismi che abitano l’intestino. La fibra è infatti in grado di regolare l’intestino mantenendolo regolare. Frutta e verdura, inoltre,sono un apporto di vitamine e minerali, tra cui: acido folico, provitamina vitamina A, vitamina C e vitamina K, potassio e magnesio, composti bioattivi ad azione protettiva come i polifenoli e caroteni.

Photo by Jessica Lewis on Pexels.com

QUANTITA’: le linee guida del nostro Paese indicano un consumo pari ad almeno 5 porzioni al giorno suddivise in 3 porzioni di frutta e 2 di verdura. Una porzione di frutta corrisponde a 150 g di frutta pronta al consumo, nella pratica 1 frutto medio (mela, pera, arancia) o 2 frutti piccoli (albicocche, susine, mandarini).
Una porzione di verdura fresca corrisponde a 200 grammi o 80 grammi di insalata. Non per tutti consumare frutta e verdura in queste quantità è un obiettivo facile, uno dei buoni propositi per settembre potrebbe essere quello di impegnarci a mangiarne di più. Una strategia che possiamo adottare è aumentare le occasioni di consumo.
Possiamo inserire frutta e verdura non solo all’interno dei pasti principali, ma anche negli spuntini di metà mattina e di metà pomeriggio, seguendo sempre le corrette quantità a seconda della grandezza del frutto. Scegliamo un frutto come spezza fame, aggiungiamo frutta fresca al nostro yogurt, qualche pomodoro o insalata nel nostro toast, una bella insalata di accompagnamento al nostro piatto principale, usiamo la frutta come dessert di fine pasto. Aggiungiamo frutta e verdura all’interno di preparazioni molto ricche così da aumentare il potere saziante del piatto stesso. Lo stesso piatto di pasta condito con un sugo di verdure sarà più saziante. Inoltre, il volume maggiore lo renderà più appagante per la nostra vista.

FRUTTA SECCA: noci, nocciole, mandorle, pistacchi, pinoli, anacardi… La frutta secca in guscio è ricca di acidi grassi insaturi che svolgono un ruolo positivo sul profilo lipidico, apportano inoltre fibra, minerali e vitamine. Il limite della frutta secca è l’elevato apporto calorico che, associandosi alla grande palatabilità , porta in genere a consumarne quantitativi molto elevati. Questo può essere uno svantaggio nell’ottica di dimagrimento e mantenimento del peso. Quindi attenzione alla corretta grammatura giornaliera! La frutta secca risulta una scelta salutare se teniamo sotto controllo la quantità. Per la popolazione generale la porzione di consumo indicata nelle linee guida è di 30 grammi che corrisponde a circa 7-8 noci o 10-15 mandorle o nocciole, la frequenza è in funzione del nostro fabbisogno energetico. Introdurre piccole quantità di frutta secca all’interno della nostra alimentazione può apportare dei benefici se questo avviene nel contesto di una dieta bilanciata e se non si eccede con il quantitativo.
Scegliamo frutta secca al naturale – cioè non salata e non glassata – in modo da non aumentare l’introduzione di zuccheri semplici e sale i cui apporti devono essere limitati.

Photo by Daria Shevtsova on Pexels.com

L’idratazione riveste un ruolo fondamentale nella giusta alimentazione .L’acqua, infatti, è il costituente maggiore del nostro corpo, indispensabile per la digestione, il mantenimento della temperatura corporea e l’eliminazione di sostanze di scarto. Il mantenimento del bilancio idrico, cioè l’equilibrio tra l’acqua in entrata e quella in uscita è fondamentale per il mantenimento di un buono stato di salute.
Idratiamo il nostro corpo preferendo in primis l’acqua. È priva di calorie, al contrario di bibite zuccherate, succhi di frutta che apportano oltre all’acqua zuccheri semplici. Tè e caffè vanno consumati con moderazione in quanto apportano sostanze stimolanti come la caffeina Assicuriamo al nostro corpo la giusta idratazione bevendo frequentemente durante la giornata sia durante che fuori dai pasti. Cerchiamo di assecondare il senso di sete e di anticiparlo. Mediamente è consigliato il consumo di 1,5-2 litri di acqua al giorno, cioè circa 8-10 bicchieri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...