Tutti pazzi per i foulard. A lezione di styling con Alessandra Rubinacci

Non sono soltanto un accessorio di moda ma evocano storie, galanterie e tradizioni. I foulard vantano tradizioni antichissime e sono il must have intramontabile di uno stile classy e uber chic indispensabile nel guardaroba femminile 365 giorni all’anno.

Ma come indossarli e come non annoiarsi con lo stesso foulard? Semplice…. Almeno guardando i tutorial di Alessandra Rubinacci. Donna eclettica cresciuta nella moda, attraverso i suoi canali social, Istagram il prediletto, regala lezioni di stile e di charme per indossare al meglio i nostri foulard .

Rubinacci è uno dei simboli dell’italianità nel mondo, da sempre sinonimo di eleganza ed è oggi,  nelle mani della terza generazione composta da Alessandra, grande padrona di casa dell’atelier napoletano, Marcella hospitality manager di Casa Rubinacci, una villa anni 30 già dimora di famiglia dedita poi ai clienti nella bespoke week, Chiara ambasciatrice del marchio a Londra, Luca direttore creativo che usa i social anche per avvicinare i giovani d’oggi al mondo della sartoria. 

Domanda – Alessandra come è nata questa nuova idea, svelare ai tuoi follower quanti modi esistono per indossare un foulard ed essere sempre unici e riconoscibili?

“Sono una donna eclettica e curiosa e in ogni momento ho tantissime idee che vorrei realizzare. Spesso molte trovano forma …rispecchiando la mia natura e il mio estro. Di tutorial sui foulard ce ne sono molti e molte case di moda hanno fatto scuola in questo, ma io volevo realizzare una mini guida per essere impeccabili … anche assecondando le richieste delle mie amiche ( che spesso sono anche clienti!), che mi chiedevano consigli pratici e semplici. 

Da qui l’idea di rendere easy, almeno questo era l’intento, l’arte dell’ indossare i foulard. Mi sono messa nei panni di chi non ha mai realizzato nodi, o rose, le mie preferite per  vestire letteralmente questo iconico quadrato di stoffa divenuto must have per noi donne. Così tutorial dopo tutorial posso dire che questo appuntamento di style è diventato sempre più apprezzato anche grazie alla capacità di strappare un sorriso e invitare tutte a mettersi alla prova! E dai feedback che ho ricevuto, noi donne siamo fuoriclasse … o io sono un’ottima insegnante! (ride)

Domanda – l nodo d’amore è un simbolo molto forte di fedeltà eterna. Legare e annodare significa unire due elementi metterli vicini e farli procedere insieme. Cantato da poeti come Dante o Leopardi, il nodo d’amore è approdato anche nell’araldica (la scienza che studia gli stemmi) e da lì diffuso nelle iconografie. Anche tu hai un rapporto particolare e personalissimo con i nodi, tanto da ispirare la nascita di una tua rubrica. Di cosa si tratta?

I nodi ricorrono sempre nella mia vita sono un simbolo di legame, unione. Devo dire che, anche attraverso il mio account Instagram, laddove ho scelto di condividere con i miei follower, un’ immagine di me più leggera… ma alla maniera di Calvino quando diceva “Prendete la vita con leggerezza, ché leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.” , mi ha portato ad instaurare contatti con moltissime persone che sono andate oltre e hanno visto in me la persona e non il personaggio e hanno condiviso vissuto e di esperienze anche dolorose fanno riflettere e danno speranza. Con “Storie di Tutti i giorni” ho voluto creare uno spazio dove  i racconti che ricevo spontaneamente dai miei followers, potessero essere di aiuto e conforto per molti.  Un modo per capire che si può uscire da una situazione ingarbugliata e sciogliere nodi che ci fanno soffrire ma anche che si possono consolidare legami e annodarli per sempre al nostro essere.    

Domanda – I foulard sono come dei quadri e spesso raccontano una storia. Da indumento giornaliero a pezzo prezioso, questo accessorio viene spesso inserito in mostre e custodito da collezionisti: certi foulard, infatti, sono delle vere e proprie opere d’ arte. Ne esistono persino dipinti da Henri Matisse, Salvador Dalì e Bernard Buffet. Anche nei foulard Rubinacci sono custodite ed evocate storie, tradizioni e galanterie. A quali sei maggiormente affezionata?

Amor e San Carlo sono i miei preferiti, tanto per le cromie quanto per le storie di cui parlano. Amor è un ideale, è un tributo all’amor cortese il cui  disegno è ispirato ad un Cofanetto Nuziale realmente appartenuto a mio nonno e realizzato a Napoli nel XIV Secolo, periodo Angioino e contiene una sequenza di parole che giocano intorno alla matrice “amor”.

Le parole Amor-Amorf-Anort, trovano origine quando la lingua italiana era solo ai primordi ed un misto di idiomi costituivano l’affascinante Napoletano “volgare”. Inscritte sul coperchio del Cofanetto, insieme a Sirene che suonano il Mandolino , simboleggiano la concezione di “ Amore” come idolizzazione della persona amata e secondo cui chi ama possiede un cuore nobile e galante, il cosidetto “Amor Cortese”. Racemi, uccelli di varia foggia, mammiferi e Sirene, completano il disegno.

San Carlo è un atto d’amore verso la mia amata Napoli ed è un tributo alla cultura nella speranza di riappropriarci presto degli spazi ad essa dedicati come il teatro San Carlo iconico e meraviglioso. 

ll Teatro di San Carlo e’ il piu antico teatro d’opera in Europa e del mondo ancora attivo, fondato nel 1737 e’ considerato dal mondo della lirica , un tempio. Fondato per volontà di Carlo di Borbone fu costruito da Giovanni Antonio Medrano ed inaugurato il giorno dell onomastico del Re , prendendone il nome.

Sull’arcoscenico ,lo splendido Stemma dei Borbone e l’Orologio con il tempo in corsa con la sua falce e la sIrena delle Arti che lo trattiene, tra una folla di puttiuni e figure dorate che sorridono da tutti i palchi, sullo sfondo dei rossi velluti.

L’arte  continua a soffrire  tantissimo e resta un linguaggio universale a cui affidare i nostri sentimenti più profondi. L’arte è anche parte integrante della storia  della mia famiglia e tutte le nostre creazioni sono lo storytelling della tradizione di Napoli  interpretata attraverso la fantasia: arcimboldo, il real sito di capodimonte galanterie, le sirenuse sono degli esempi in cui ad un accessorio abbiamo destinato l’onore di tramandare il nostro vissuto.

Focus

L’Atelier Rubinacci è stato tra i protagonisti della recente edizione #ApritiModa (www.apritimoda.it) , l’evento patrocinato dal MiBACT in programma il 24 e 25 ottobre scorso,  dedicato alla valorizzazione delle professioni e dei mestieri della moda italiana. Un evento pensato per avvicinare il grande pubblico ai segreti della moda, agli albori  dell’eccellenza del saper fare italiano di cui Rubinacci resta una icona intramontabile.

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