Peeling: da trattamento estetico a terapia personalizzata

Il peeling al viso, uno degli atout più gettonati sul fronte dei trattamenti estetici in grado di aiutare la pelle ad accelerare il rinnovo cellulare recuperando così luminosità e morbidezza, diventa ora una carta importante nel trattamento terapeutico di alcune delle condizioni più “critiche” per la cute. Sicuro e poco invasivo, in grado di attenuare in “modalità soft” rughe e antiestetiche macchie scure che con il tempo compaiono sulla pelle, può diventare un’arma contro i danni da photoaging e anche contro quelle condizioni precancerose che, a volte, se la prevenzione fallisce, possono trasformarsi in vere e proprie neoplasie cutanee. Fondamentale però è la scelta e il dosaggio delle sostanze attive impiegate per i trattamenti. E i registi in grado di saper miscelare e misurare gli agenti chimici da utilizzare, personalizzando i trattamenti per ogni differente esigenza, sono i dermatologi espertiGuai quindi ai “fai da te” che possono trasformarsi in veri e propri boomerang per la nostra pelle.

Photo by Gustavo Fring on Pexels.com

Dal 94esimo Congresso nazionale della SIDeMaST, la Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmessequest’anno in versione digital dal 3 al 6 novembre, arrivano le indicazioni da seguire per utilizzare il peeling chimico in maniera sapiente e con una veste rinnovata.

Dall’inglese “to peel”, letteralmente pelare, il peeling serve ad accelerare il rinnovamento cellulare attraverso l’uso di un agente chimico applicato sulla cute che, attraverso la rimozione delle cellule morte dello strato corneo, è in grado di stimolare il turnover cellulare e indurre una reazione infiammatoria a livello del derma. In questo modo, attiva la produzione di collagene e di sostanze fondamentali: Il fotoinvecchiamento, in inglese photoaging – spiega Nicola Zerbinati, Professore in dermatologia Università di Varese – è un particolare stato d’invecchiamento cutaneo causato dal danno cronico provocato dai raggi ultravioletti e da esposizione al sole. Quest’ultima, oltre a sviluppare endorfine per la maggior parte di noi, può nel lungo periodo, indurre veri danni al Dna delle cellule della pelle che si sommano a quelli dell’invecchiamento biologico. Questa condizione oltre all’invecchiamento più rapido della pelle può portare – attraverso una alterazione della distribuzione e morfologia del collagene che porta alla formazione delle tanto odiate rughe accompagnate da perdita di elasticità, pelle secca e ruvida, presenza di capillari dilatati su guance, desquamazione, macchie solari – anche condizioni precancerose che, se la prevenzione fallisce, a volte possono trasformarsi in vere e proprie neoplasie cutanee”.

Photo by Chokniti Khongchum on Pexels.com

Nella pratica dermatologica ambulatoriale, spiega il Professor Zerbinati, i peeling prima relegati a pratiche con puro indirizzo esteticooggi vengono quindi impiegati anche nel trattamento terapeutico di alcune delle condizioni citate: “Fondamentale, naturalmente, è la scelta e il dosaggio delle sostanze attive impiegate per l’aggressione chimica e la conseguente attivazione di quei meccanismi riparativi che portano al ripristino delle condizioni fisiologiche cutanee”. In questa ottica anche il veicolo per migliorare le penetrazioni e le biodisponibilità delle molecole attive assume perciò un aspetto centrale nella organizzazione dell’approccio terapeutico: “L’idea – conclude – è quella di modulare e sinergizzare vecchie e nuove molecole (arbutine-alfa idrossiacidi, betaidrossiacidi, retinoidi) in un nuovo supporto chimico dando spazio alla vena ‘galenica’ del professionista dermatologo che scegliendo e miscelando gli attivi, alla luce della condizione clinica di ciascun paziente, è in grado di promuovere alta efficacia clinica con un ottimo profilo di sicurezza con il proprio trattamento di peeling”.

Anche nei centri estetici di fiducia, purchè certificati e altamente qualificati, possiamo ricevere consulenza e ottenere servizi mirati sicuri e personalizzati  per una beauty routine funzionale alla bellezza della nostra pelle: “Oggi con l’uso di mascherine la nostra pelle tende a seccarsi ed il consiglio che do alle mie clienti e alle mie clienti è idratare la pelle con acque termali e tonici senza alcol, – ha detto Stella Giannicola, imprenditrice nel settore dell’estetica e tra le protagoniste dell’edizione 2020 di Real Housewives Napoli – per quanto riguarda i peeling consiglio quello enzimatico che è senza granuli e non stressa ulteriormente la pelle che in questo momento è già costretta e oppressa, via libera allora a tutto ciò che è delicato come il momento che stiamo vivendo”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...