Cresce il bisogno di ascolto: l’ISS certifica le richieste di supporto psicologico per depressione post Covid

Secondo la ricerca condotta dall’Istituto Superiore di Sanità

“Gli ultimi mesi hanno comportato molte sfide, in particolare per gli operatori sanitari, gli studenti, i familiari dei pazienti affetti da Covid-19, le persone affette da disturbi mentali e più in generale le persone che versano in condizioni socioeconomiche svantaggiate e i lavoratori i cui mezzi di sussistenza sono stati minacciati.
L’impatto economico sostanziale della pandemia può infatti ostacolare oltre che i progressi verso la crescita economica anche quelli verso l’inclusione sociale e il benessere mentale.
Numerosi studi mostrano che la perdita di produttività lavorativa è tra i principali determinanti della cattiva salute mentale”
 (ISS).

Lo studio coordinato dal Dipartimento di Salute Mentale dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” insieme all’ISS su un campione di 20.720 partecipanti, ha evidenziano che durante il lockdown sono aumentati i livelli di ansia, depressione e sintomi legati allo stress, soprattutto nelle donne. Il lockdown è stato un fattore significativo nel peggioramento dei sintomi ansioso-depressivi.

I numeri sulla depressione nel 2020

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che nel 2020 la depressione sarà il disturbo mentale più diffuso al mondo e la seconda malattia più frequente dopo le malattie cardiovascolari.

Già negli ultimi 3- 4 anni si è registrato un notevole aumento di casi di malattie mentali in generale. L’intensità e la gravità di queste malattie è invariata, quello che è cambiato è il numero di persone colpite e che soffrono a causa di esse.

Depressione e età d’insorgenza in tempi di Covid-19

La depressione da Covid è stata già catalogata e non risparmia nessuno: si manifesta in tutte le età della vita e anche questo momento non fa eccezione: bambini, adolescenti, adulti e anziani, per motivi diversi, possono soffrirne. I bambini sentono, ascoltano, capiscono e percepiscono emotivamente lo stato d’animo di chi li circonda, hanno dei veri e propri “radar emotivi” che li tengono anche inconsciamente, continuamente in contatto profondo con chi li circonda da cui dipendo e a cui vogliono bene. I bambini hanno le loro buone ragioni per essere preoccupati e molto bisogno di essere tranquillizzati e rassicurati.

CHIEDERE AIUTO SENZA TIMORE O VERGOGNA

Dal 27 aprile è operativo il numero verde di supporto psicologico 800.833.833, attivato dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Il numero sarà raggiungibile anche dall’estero al 02.20228733 e saranno previste modalità di accesso anche per i non udenti.

Nel frattempo si moltiplicano iniziative e attività fattive per dimostrare vicinanza e supporto di fronte alla richiesta di aiuto per questa malattia che negli ultimi mesi si manifesta anche attraverso ansia, paura, senso di inquietudine. Affidiamoci con fiducia ad esperti e professionisti come documentato nel video in relazione all’operato dell’ordine degli psicologi dell’Emilia Romagna che ha implementato le proprie prestazioni anche con la teleconsulenza.

Di questo e altro parla Gabriele Raimondi Presidente Ordine degli Psicologi ER intervistato dalla giornalista Deborah Annolino per la rubrica sulla resilienza, “AD Maiora”.

Il Comitato di Ascoli ha attivato una linea di supporto psicologico Ansia, panico, depressione, solitudine, disturbi del sonno, paura del contagio

Ansia, panico, depressione, solitudine, disturbi del sonno, paura del contagio. Non c’è dubbio che il virus abbia generato paura e solitudine in varie fasce della popolazione – evidenzia la Presidente della  Croce Rossa di Ascoli Biancucci – ecco perché abbiamo pensato di istituire uno strumento rapido di ascolto e supporto psicologico che contribuirà, a far sentire meno sole molte persone più fragili.

La presidente della Croce Rossa Ascolana , Cristiana Biancucci

“In questi mesi tutti ci siamo sentiti esposti. Tutti però abbiamo cercato, nel nostro ambito, di ascoltare rassicurare, accompagnare, servire. – La presidente della Croce Rossa Ascolana , Cristiana BiancucciAbbiamo cercato di esseri ‘ovunque, per chiunque’. Lo sportello psicosociale è un servizio gratuito per la popolazione. Si svolge  mediante una semplice chiamata telefonica alla quale risponde una psicologa. Il servizio gratuito  si rivolge ai cittadini  per promuovere una Croce Rossa  di prossimità sempre vicina al cittadino, soprattutto in questo momento storico.
Questo nuovo servizio intende fornire un primo ascolto a coloro che esprimono un disagio psicologico nel rispetto della riservatezza e della privacy. Una volta accolta la domanda, si procederà con l’orientamento ed informazioni utili alla gestione della specifica richiesta aiutando la persona ad attivare, ove possibile, le proprie risorse oppure individuando, nel caso in cui sia necessario, le strutture pubbliche e/o private presenti sul Territorio che possano offrire una presa in carico, ovvero un percorso di sostegno psicologico idoneo”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...