Essere sostenibili per se per gli altri: al via Maker Faire Rome 2020

Si inaugura oggi ufficialmente a Roma, Maker Faire, il più importante salone internazionale delle innovazioni tecnologiche, che si svolge in edizione virtuale dal 10 al 13 dicembre.

Una vetrina importantissima per concepire il futuro rispettando i paradigmi etici e sostenibili che fanno da guida anche nell’ambito dell’agenda 2030. La pandemia ci ha insegnato a ripensare il modo di fare impresa, a cambiare e ad essere resilienti per produrre valore per se’, per gli altri e mettere in circolo il bene più prezioso: la fiducia.

Anche la nuova puntata di AD Maiora – pillole di resilienza curata dalla giornalista Deborah Annolino per AD Communications, approfondisce proprio queste tematiche in relazione alle aziende chiamate ad essere sostenibili e innovative con l’esempio dell ‘ Associazione per la RSI . Ancora una volta sono i 17 obiettivi di #Agenda2030 di ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile i punti da perseguire per contribuire al benessere di tutti, aziende cittadini, biodiversità.

Innovazione al servizio dell’ambiente

Altro esempio green, internazionale ma dal cuore marchigiano è  ICA, il gruppo industriale italiano conosciuto in tutto il mondo per l’innovazione nelle vernici per legno e vetro, ha fatto dello sviluppo sostenibile la sua cifra stilistica. Puntare allo sviluppo sostenibile significa non solo garantire alle persone qualità, sicurezza e salute, ma anche valorizzare l’ambiente. Ne abbiamo parlato anche su Scrivania Creativa , ICA è stata tra i protagonisti della ripartenza accanto alle scuole contribuendo alla realizzazione del Banchetto Piano, un progetto del Gruppo Zordan, che permette di incrementare la disponibilità di banchi per gli studenti.

Questi prodotti all’avanguardia mostrano ulteriormente la sensibilità di ICA verso le
persone, in questo caso bambini e ragazzi, offrendo garanzia di massima pulizia e igiene,
in un periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria a causa del Coronavirus.

Il progetto è libero e disponibile per tutti i territori che volessero imitare il Piano. Inoltre,
questa iniziativa risponde ad almeno quattro degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030: se il
modello rigenerativo viene replicato l’effetto si amplificherà, così come il guadagno in
termini di benefici comuni.

Imprese, università, ricercatori, enti locali, giornalisti: tutti sono chiamati ad interrogarsi in che la tecnologia possa diventare più umana rendendo sempre meno impattante la presenza dell’uomo nei confronti dell’ambiente nella ricerca di una nuova armonia, un nuovo equilibrio.

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