sandDreams inaugura il festival del Teatro senza teatro

La performer offidana Ermelinda Coccia apre il Festival Palcoscenico Aperto

Ha preso il via il 23 gennaio Marche Palcoscenico Aperto. Festival del teatro senza teatri, un festival lungo 5 mesi che vede coinvolte fino al prossimo maggio 60 compagnie per più di 200 eventi di teatro, musica, danza e circo contemporaneo in streaming, on line, al telefono o whatsapp, con 545 lavoratori dello spettacolo coinvolti, nato dalla volontà della Regione Marche / Assessorato alla Cultura e AMAT.

Ad aprire il sipario digitale, la performer Ermelinda Coccia che dalla sua pagina Facebook ha espresso la sua gioia e gratitudine per poter mostrare la propria arte, nonostante la pandemia: “Sono felicissima di aprire il Festival Marche Palcoscenico Aperto e ringrazio AMAT e Regione Marche per la possibilità che hanno dato a tanti di noi, di poter lavorare e sognare malgrado il duro periodo. Il primo video che ho preparato per voi è dedicato al mio papà, una figura molto speciale della mia vita e alla quale devo tutto il mio amore per l’arte.Infine, ovviamente ringrazio voi, la vostra presenza, i vostri occhi e i vostri cuori che danno un senso profondo ad ogni spettacolo”.

Il progetto proposto da Di Filippo Marionette & Ermelinda Coccia è in programma su Vimeo alle ore 15 ogni sabato con un video di Sand Art, fino al 27 marzo e ogni mercoledì alle 19 con la presentazione di una marionetta della Compagnia di Filippo Marionette, fino al 24 marzo. Il filo conduttore dei lavori è il “sogno” inteso come viaggio, con l’intento di stimolare nel pubblico la speranza, la passione e la ricerca della bellezza. Attraverso le marionette conosceremo il movimento dato dalla manipolazione di fili, e grazie alla Sand Art la plasticità della sabbia e le sue infinite possibilità. Il Teatro di Figura è una sorta di magia che affascina tutte le età. Le marionette e l’arte di animare con la sabbia diventano scena viva e creano emozioni negli occhi degli spettatori. Il progetto prevede 19 episodi della durata di 5 minuti circa, che raccontano la vita delle marionette e il sogno che crea la Sand Art.

CHE COS’E’ LA SAND ART

Questa particolare tecnica, chiamata anche sand animation, nasce in Svizzera alla fine degli anni sessanta, grazie ad Ernest e Gisele Ansorge che utilizzavano del quarzo nero per creare i loro film. E’ una tecnica cinematografica di animazione che sfrutta la plasticità della sabbia e una sorgente luminosa per raccontare delle storie in tempo reale. Ed è proprio la duttilità della sabbia che ci permette di realizzare dei disegni in sequenza senza dover cambiare la superficie di lavoro.

“Fin da quando ero una bambina amo disegnare e inventare storie. – ha dichiarato Ermelinda Coccia – Questo per una forte necessità di raccontare, di esprimere emozioni, desideri, sogni e paure, attraverso un mezzo che mi permettesse di condividere il mio mondo con quello degli altri. Crescendo ho seguito un percorso di studi che appagasse questo bisogno, cominciando all’Istituto d’Arte O. Licini di Ascoli Piceno, passando per l’Accademia di Belle Arti di Urbino e finendo alla Libera Università del Cinema di Roma. Attraverso questo ho scoperto la pittura, la fotografia, il cinema, la body e la video arte, tutte forme d’arte che hanno delineato la mia tendenza ad unire le tecniche pittoriche a quelle multimediali. Nel 2017 scopro la Sand Art grazie alla Compagnia Di Filippo Marionette, formata da una coppia di grandi amici, che tornati da un viaggio di lavoro, mi raccontarono di uno spettacolo molto suggestivo realizzato con sabbia e luce. In questa tecnica l’unione che ho tanto tanto cercato fra disegno e video, trova finalmente un senso profondo, andando a mescolare quasi magicamente la manipolazione della materia all’animazione video”.

DOVE PORTO I MIEI SPETTACOLI

Principalmente amo fare spettacolo all’interno dei Festival di Teatro di Figura e Arte di Strada, là dove il contatto con il pubblico è vivo, dove si sentono forte l’energia e il respiro della gente e può esserci uno scambio diretto e intimo fra le persone. Un altro canale nel quale mi piace enormemente portare la mia arte è quello del sociale. In collaborazione con la Compagnia di Filippo Marionette, ho lavorato al progetto “Granelli di Memoria” dedicato agli ospiti del centro Diurno Forlini di Offida e ad un laboratorio con i detenuti di alta sicurezza della Casa Circondariale di Marino del Tronto. Quest’ultimo si è interrotto a metà strada a causa della pandemia, ma ci auguriamo di poterlo riprendere e terminare non appena sarà possibile.

Credo fortemente che l’arte sia un metodo di guarigione e di crescita interiore, di scoperta e conoscenza del sè, sia per chi la fa che per chi la riceve. Per questo sono convinta che debba diffondersi nei cuori di chi ha bisogno di risalire in alto, di riconoscersi e di amarsi.

Il festival presenta i lavori dei 60 artisti / compagnie selezionati tra le 370 proposte pervenute a Marche Palcoscenico Aperto. I mestieri dello spettacolo non si fermano, il bando nato come prima concreta risposta all’attuale interruzione delle attività di spettacolo dal vivo dovuta all’emergenza sanitaria. I progetti selezionati sono stati scelti dalla commissione composta da Federica Patti (ricercatrice e studiosa di arti multimediali), Gemma Di Tullio (organizzatrice del Teatro Pubblico Pugliese, circuito multidisciplinare, ed esperta di danza) e Gilberto Santini (direttore AMAT).

Il Festival del teatro senza teatri rappresenta un invito rivolto a tutta la platea possibile a vivere momenti di ‘invasione’ ed ‘evasione’ propri dell’esperienza teatrale, nelle forme ora possibili, cogliendo l’occasione che questa sfida storica rappresenta. Cogliere la circostanza per esplorare il teatro in forme e pensieri nuovi, che consentono allo spettatore di vivere nuove sfide. Se il luogo del teatro è interdetto non lo sono infatti i tanti luoghi immateriali – a partire dal digitale, ma anche mediante ogni altro mezzo che la creatività degli artisti ritiene utile – che a distanza permettono ancora un rapporto tra artisti e pubblico, un rapporto che guadagna in intimità ciò che perde in termini di socialità.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. fravikings ha detto:

    Di questi tempi, accontentiamoci aspettando che riaprano presto tutte le attività come i teatri! P.s amo la sand art, veramente bella!

    "Mi piace"

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