Certificare il piacere: ma si può?

La garanzia del piacere è una storia tutta italiana. 

Il professor Guido Bosticco, filosofo e scrittore, nella sua prolusione al webinar della serie Percorsi sensoriali per l’Innovazione che si svolgerà il 2 marzo, si dimostra un po’ scettico sul fatto che il piacere possa avere una dimensione oggettiva e quindi certificabile. Senza contraddirlo interviene, nella seconda parte della prolusione, l’amministratore delegato dell’Istituto Eccellenze Italiane Certificate, Luigi Odello, che spiega la metodologia scientifica impiegata che rappresenta, essa stessa, un’eccellenza del made in Italy. La garanzia del piacere è una storia tutta italiana. È cominciata un quarto di secolo fa attraverso la messa a punto di una metodologia da parte del Centro Studi Assaggiatori che inizia con un test sui consumatori per individuare quanto un prodotto piace e a chi piace, per poi essere fotografato sensorialmente in laboratorio mediante test ad alta utilità informativa che ne delineano il profilo secondo criteri oggettivi controllati statisticamente.

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Il produttore, attraverso la certificazione, si impegna a mantenere il profilo introducendo in azienda un sistema di autocontrollo, costituendo un sistema sensoriale.
L’Istituto controlla sia i prodotti, sia la documentazione che conferma i processi, sia l’efficacia del panel dei giudici sensoriali. Uno schema semplice, annettibile all’assicurazione qualità aziendale, che però garantisce ciò che non è ancora previsto dalla regolamentazione della maggior parte del food: il piacere. 

A trattare l’argomento nel webinar, presentato da Elena Astone e condotto dal presidente dell’Associazione Italiana Sviluppo Marketing Massimo Giordani e dal direttore de L’Assaggio Luigi Odello, sarà la presidente dell’Istituto Eccellenze Italiane Certificate Laura Formichella insieme ai due vicepresidenti Orlando Grondona (Biscottificio Grondona) e Claudio Grigoletto (Vecogel), ai dirigenti di produttori di eccellenze Monica Soldera (Case Basse), Roberta Giusto (Domori), ai professori Roberto Zironi (Università di Udine) e Gian Paolo Braceschi (Università di Piacenza) e al direttore del Consorzio Valcalepio Sergio Cantoni che, per primo, ancora a metà degli anni 90, fece certificare sensorialmente un vino. L’appuntamento è quindi per martedì 2 marzo 2021 alle ore 16. Per iscriversi
Per vedere la presentazione
Per informazioni: info@assaggiatori.com Telefono 030 397308

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