Un espresso per l’Unesco: tutta Italia tifa la candidatura

Trovato l’accordo: l’Italia presenterà all’Unesco un dossier unico per la candidatura del caffè espresso a bene immateriale dell’umanità: «tra rito, arte, socialità e letteratura»

Dopo l’incontro avvenuto nei giorni scorsi presso il Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali, la delegazione del dossier di candidatura del rito del caffè espresso italiano e quella della cultura del caffè napoletano hanno trovato un accordo come auspicato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco: l’obiettivo è il riconoscimento Unesco del caffè espresso italiano tra rito, arte, socialità e letteratura nel 2022.

Luigi_morello

«La candidatura vuole rappresentare tutti gli italiani. Le nostre radici, i nostri usi e costumi, seppur diversi nel nostro paese, vanno tutelati e promossi, così come la nostra cultura ultracentenaria del caffè espresso, affinchè venga riconosciuto agli italiani ciò che spetta loro di diritto».

 Luigi Morello, responsabile della Comunità del Rito (arte) del caffè espresso italiano

Tutti pazzi per il caffè italiano

Lungo, macchiato, ristretto, corretto, con latte, ghiaccio, cacao o cannella, alla nocciola, al pistacchio, al limone, marocchino, brasiliano e salentino… sono oltre 30 i modi differenti di chiedere il caffè al bar da parte degli italiani.

I numeri non mentono: il 49% degli italiani sorseggia almeno due tazzine di caffè al giorno; meno del 3% dichiara di non berne mai, il 10% dei nostri connazionali non considera la giornata realmente iniziata senza aver bevuto la classica tazzina di caffè a colazione; per circa il 5%, invece, il rito del caffè a fine pranzo è un “must” dal quale non si può prescindere.

Anche i dati pubblicati a febbraio 2021 dalla società IRI, e relativi all’anno 2020, documentano un incremento delle vendite nonostante la pandemia: sono aumentate in valore del 10,3%, per un totale di un miliardo e 526 milioni di euro, contro il miliardo e 384 milioni del 2019.

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  • Il Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale nasce il 15 settembre 2014 a Treviso con l’obiettivo di promuovere, valorizzare e tutelare il Caffè Espresso Italiano Tradizionale presso gli operatori del settore e presso i consumatori. Possono entrare a far parte del Consorzio le imprese e gli enti del settore del caffè, quali torrefattori, produttori di caffè e di macchine per il caffè e di altre attrezzature inerenti alla produzione o erogazione del caffè che condividano lo scopo consortile ed abbiano la sede e la produzione in Italia. Il Consorzio è composto da imprese del settore sparse nel territorio nazionale, e da alcuni enti che sostengono con convinzione questo progetto, tra gli altri il Gruppo Italiano Torrefattori (socio costituente), Il Comitato Italiano del Caffè e la Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Dal 2015 ad oggi il Consorzio è impegnato anche nell’ottenimento della candidatura all’UNESCO per il riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Umanità del Rito (arte) del Caffè Espresso Italiano.

Con Valentina Meconio biologa nutrizionista, conosciamo qualche segreto e qualche alternativa per rinfrescarci dal caldo estivo.

Tra i grandi classici, gli “intramontabili”,  il caffè shakerato è la bevanda ideale per la stagione estiva, da sorseggiare mentre si chiacchiera con gli amici ed  è perfetto in diversi momenti della giornata. Dal punto di vista calorico è un’ottima alternativa al gelato o alla crema di caffè in quanto , soddisfa il palato lasciando il retrogusto dolce / amaro e la sua freschezza lo rende particolarmente dissetante.

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Generalmente servito in una coppa da Martini o in un’altra tipologia di bicchiere è importante scegliere una miscela che non contenga troppa Robusta al suo interno  perché, in una bevanda fredda come lo shakerato, le note amare risulterebbero troppo presenti.

Da non trascurare poi il dato sui benefici psico-fisici prodotti dal caffè. 

È infatti pare univoco degli studiosi che la caffeina è un alleato per il benessere di corpo e mente grazie alla sua quantità di antiossidanti che agiscono nella stimolazione della memoria, dell’umore e delle funzioni cognitive in generale. Basti pensare che una singola tazzina di caffè contiene vitamina B2, B3, B5, potassio e magnesio, favorisce benefici al sistema cardiocircolatorio e nella produzione di energia. Studi scientifici internazionali e nazionali hanno infine mostrato come l’assunzione di caffè possa aiutare il sistema neurologico diminuendo i rischi di ammalarsi di Parkinson o di altre forme degenerative. 

Ecco qualche consiglio per un caffè shakerato casalingo buono come al bar

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